Questa primavera la squadra del Centro Ellenico per la Ricerca Marina (HCMR) ha ottenuto i primi successi nella coltivazione di Cystoseira, dopo diversi mesi di intense preparazioni.
Gli sforzi sono cominciati a febbraio 2024, quando i ricercatori hanno iniziato le procedure di monitoraggio per identificare un sito donatore appropriato che ospiti popolazioni sane e ben sviluppate di Cystoseira da cui prelevare gli apici fertili per la coltivazione in laboratorio.
Nel Mediterraneo orientale non è un’impresa facile: le popolazioni di Cystoseira hanno subito un drammatico declino sia a causa dell’eccessivo sfruttamento da parte degli organismi marini erbivori marini sia una ridotta capacità riproduttiva, possibilmente collegata alle recenti anomalie nelle temperature.
Era metà maggio quando è stata trovata finalmente una popolazione abbondante e rigogliosa di Cystoseira amentacea fertile lungo le coste di un isolotto disabitato nel Golfo di Sronikos: il progetto REEForest finalmente poteva procedere con le varie fasi della riforestazione!
La meticolosa coltivazione delle giovani alghe di Cystoseira è iniziata rapidamente in un ambiente attentamente controllato, con l’obiettivo di fornire le condizioni ottimali per le prime fasi di crescita.
L’attenzione continua dei ricercatori ha dato i suoi frutti: per l’inizio di giugno, i dischetti di argilla ricoperti da Cystoseira erano pronti per essere preparati e trasferiti all’Isola di Gyaros, un’Area Marina Protetta greca famosa per la sua ricca biodiversità e per la sua importanza storica.
La fase di trasporto non è stata una passeggiata. Il malfunzionamento imprevisto della strumentazione, come il guasto al trapano subacqueo e gli improvvisi cambiamenti delle condizioni meteo hanno tenuto la squadra col fiato sospeso.
Nonostante tutto, la dedizione e l’intraprendenza del team hanno garantito il completamento della missione come previsto. La prima parte dei dischetti che ospitano la Cystoseira sono stati fissati con successo sulle scogliere di una baia riparata lungo la costa orientale dell’Isola di Gyaros.
Tre mesi dopo, i risultati sono molto incoraggianti. I giovani esemplari di Cystoseira sono sani e salvi e crescono lentamente ma costantemente e stanno pian piano ricolonizzando il loro habitat naturale. Inoltre, molti pesci, gastropodi, crostacei e altre alghe sembrano già essere attratti da questi giardini subacquei.
Un ringraziamento speciale va alla squadra di S/Y Athos, la cui esperienza e immediata reazione durante i momenti più impegnativi si sono dimostrate fondamentali per la buona riuscita del trapianto.
L’Organo di Gestione delle Aree Protette del Centro Egeo ha giocato un ruolo cruciale, fornendo supporto logistico e risorse per assicurare il successo del progetto ogni volta che si è presentata qualche difficoltà pratica.
Mentre il progetto continua a espandersi, le lezioni che sono state apprese durante questa esperienza impegnativa ma preziosa saranno fondamentali per i futuri sforzi di restauro nel Mar Egeo e, speriamo, anche oltre.


