Lungo le nostre coste, in assenza di pressioni ambientali o antropiche, le scogliere sono popolate da foreste di Cystoseira. Le sue fronde si estendono a vista d’occhio e ondeggiano con la corrente, costruendo l’habitat 1170.
Purtroppo queste rigogliose foreste sono messe a dura prova: urbanizzazione della costa, inquinamento e crisi climatica hanno portato al declino della macroalga. Le foreste hanno lasciato il passo a un desolante deserto.
Infatti Cystoseira è un vero e proprio ingegnere ecosistemico. Le alghe di questo gruppo costruiscono rifugi sicuri dai predatori, proteggono dalle correnti e offrono nutrimento, offrendo sostentamento a una straordinaria biodiversità. Senza Cystoseira, scompaiono diversi microhabitat complessi e tutta la vita marina che ci vive, mettendo a rischio l’equilibrio e la ricchezza degli ecosistemi costieri.
Esistono due tipi di ingegneri ecosistemici:
- ingegneri allogenici: modificano attivamente l’ambiente circostante. I picchi ad esempio lasciano buchi sugli alberi dove altre specie potranno nidificare, oppure i castori raccolgono materiale per la costruzione di dighe lungo i fiumi.
- ingegneri autogeni: cambiano l’ambiente tramite la loro presenza, come nel caso delle alghe o delle piante. Gli steli, i tronchi, le foglie creano spazi per altri esseri viventi.
Le alghe del genere Cystoseira quindi ricoprono un ruolo essenziale per la biodiversità. Se una zona dove si trovano viene degradata, la sua presenza si riduce sempre di più senza intervento umano.
Cystoseira si riproduce per via sessuata: le uova fecondate, pesanti, non riescono a essere trasportate lontano dalla corrente e cadono molto vicino ai genitori. Se la regressione di una foresta di Cystoseira avviene su un’area estesa, la specie non riesce autonomamente a recuperare lo spazio perduto.
La buona notizia? Grazie alle nostre tecniche di ripristino iniziamo a vedere i primi successi! Dopo aver rimosso le cause di disturbo, abbiamo avviato un restauro sostenibile in diverse aree del Mediterraneo.
Grazie agli impianti di dischetti pieni di giovane Cystoseira la specie sta ricominciando a popolare le aree degradate!
Rimanete sintonizzati per gli aggiornamenti con la bella stagione! Vi racconteremo dei nuovi interventi e dei monitoraggi direttamente dalle Aree Marine Protette dove interveniamo!


