Al Festival della Scienza di Genova, i più piccoli si sono calati nei panni dei ricercatori che si occupano di restauro marino! Le nostre animatrici hanno dato vita a un laboratorio didattico per classi della scuola elementare dedicato al progetto REEForest. I bambini hanno sperimentato giocando i nostri sforzi per il ripristino di Cystoseira.
Oltre a mostrare le varie fasi del nostro progetto scientifico, il laboratorio è stato dedicato a descrivere l’importanza della biodiversità, mostrando che la vita di ogni organismo è interconnessa con quella di molti altri, e ad approfondire la relazione tra l’uomo e la natura nei suoi aspetti negativi e positivi.
Già dal loro ingresso nella sala del laboratorio, le classi sono state immerse nell’ambiente marino. Un grande tappeto blu decorato con diversi organismi marini ha accolto i bambini, che hanno potuto camminarci sopra e scegliere dove sedersi. Attraversando il tappeto, i più piccoli hanno visto vari ambienti e organismi marini, iniziando a valutare l’importanza della biodiversità. Le animatrici hanno raccontato delle foreste algali, delle caratteristiche di questo habitat, delle loro vulnerabilità e il lavoro necessario al loro ripristino.
Una volta che i bambini si sono fatti un’idea di che cosa sia Cystoseira e della sua importanza nell’ecosistema marino, sono cominciate le attività ludiche. Le classi si sono divertite con un memory dedicato alla biodiversità marina e agli impatti antropici che la minacciano. Una volta accoppiate tutte le tessere, i bambini hanno collocato le creature trovate nell’ambiente dove vivono, costruendo un cartellone dell’ecosistema marino. La visione d’insieme ha permesso loro di riflettere sul luogo in cui i vari organismi vivono e di sottolineare l’importanza delle foreste algali per la sopravvivenza di molte specie.
Nella seconda attività, le classi hanno vissuto in prima persona le varie fasi del restauro marino, dalla costruzione dei dischetti simbolo del progetto REEForest al trasferimento delle giovani alghe sulla scogliera. I bambini, divisi in squadre, hanno costruito una copia in cartoncino dei dischetti e vi hanno incollato sopra le alghe. Così è iniziata una piccola staffetta: i bambini sono corsi a impiantare le piastrelle su una scogliera di cartone ripristinando il ricoprimento algale. Non importa chi ha vinto, la sfida di per sé è una vittoria per tutti: le classi hanno imparato a prendersi cura dell’ambiente e degli ecosistemi in pericolo anche quando non sono immediatamente visibili, come le foreste algali sottomarine.
Raccontare ai bambini che cosa sono le varie specie di Cystoseira, la loro importanza e cosa facciamo per ripristinarle è fondamentale per preparare le future generazioni alla conservazione della biodiversità marina.


