Non solo interventi sul campo: negli ultimi mesi la squadra di REEForest non si è fermata un attimo, tra interventi, conferenze e seminari dedicati al restauro marino. Gli istituti di ricerca che fanno parte del nostro progetto hanno partecipato a incontri nazionali e internazionali per raccontare i risultati del nostro progetto.
La professoressa Valentina Asnaghi dell’Università di Genova ha partecipato al congresso scientifico Seaweed4Health in Tanzania, con una comunicazione dal titolo: “Beyond regenerative aquaculture: the role of aquaculture in ecological restoration”. La presentazione si è concentrata sui nuovi metodi per ottimizzare le colture per le attività di traspianto ex-situ portando come caso studio il restauro di Ericaria amentacea nell’Area Marina Protetta Isola di Bergeggi.
Dal capo opposto dell’Italia, la professoressa Annalisa Falace e il suo gruppo dell’Università di Trieste hanno portato un intervento sui possibili limiti ecologici del restauro alla 15esima edizione dell’European Conference on Marine Restoration (SERE) a Brest, intitolato “Why marine forest restoration may fail: hidden ecological constraints beyond technical optimization”.
Infine, la ricercatrice Filomena Cerciello e il team dell’Università “Parthenope” di Napoli hanno presentato un poster dedicato alle comunità di organismi che possono sopravvivere grazie alla presenza di foreste marine di macroalghe del gruppo Cystoseira sensu lato in Cilento al XXXV Congresso Nazionale Della Società Italiana Di Ecologia (SItE).
Un occhio di riguardo anche per le nuove generazioni di scienziati: la professoressa Annalisa Falace ha partecipato alle Summer School autunnali organizzate rispettivamente da ISPRA e dall’Area Marina Protetta Miramare di Trieste per dottorandi e studenti universitari, per cominciare a coinvolgere i futuri ricercatori e ricercatrici nel restauro ambientale.
Ciascun incontro è stato una preziosa occasione di confronto con la comunità scientifica, per collaborare insieme alla salvaguardia del mare!


