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Primi successi del restauro all’isola di Gyaros

Giugno 2024 ha segnato un passo importante per la squadra dell’HCMR: è avvenuto con successo il primo traspianto di Ericaria amentacea all’Area Marina Protetta di Gyaros in Grecia. Questo risultato è particolarmente significativo in confronto alla situazione del 2023, quando la limitata capacità riproduttiva delle specie di Cystoseira s.l. nel sito donatore ha impedito le colture.

Nel giro di tre giorni 518 dischetti o unità riproduttive sono state posizionate attentamente sulla scogliera, ciascuna ricoperta di giovani individui di Ericaria amentacea coltivati in laboratorio. Al momento del trasferimento, le alghe misuravano soltanto 0.3 cm in altezza: piccole, ma visibili ad uno sguardo più attento, e già cariche della promessa di nuova vita.

One of our researchers examining the outplanted disks

Lo sforzo per il trasferimento non si è svolto senza intoppi. Un malfunzionamento inaspettato del trapano subacqueo ci ha costretti ad adattarci rapidamente e a collocare i dischetti con metodi alternativi. In ogni caso, il lavoro è stato completato, segnando l’inizio di un lungo viaggio di osservazione.

Siamo tornate per la nostra prima visita di controllo a settembre 2024, tre mesi dopo il traspianto. I giovanili avevano raggiunto una lunghezza massima di 1 cm, mostrando un progresso lento ma costante. Per gennaio 2025, dopo sette mesi, avevano raggiunto fino a 1.5 cm di altezza. La crescita è stata modesta durante l’inverno, come previsto.

Poi è arrivata la primavera. Durante il nostro terzo monitoraggio ad aprile 2025, dopo dieci mesi dal trasferimento, abbiamo osservato un evidente aumento: le giovani alghe hanno raggiunto fino ai 4.5 cm in lunghezza. Questa esplosione primaverile suggerisce che fattori stagionali, come una maggiore quantità di luce e di calore, possano giocare un ruolo significativo nel loro sviluppo.

In the foreground we see underwater disks with thriving Ericaria amentacea, while in the background we see a researcher continuing the monitoring activity

Anche se è presto per cantare vittoria, queste osservazioni promettono bene. Ci aiutano a capire meglio le dinamiche del traspianto.

Il restauro avviene raramente con linearità e i risultati non sono mai garantiti – ma ogni stagione porta con sé nuove lezioni da imparare e ogni centimetro di crescita ci porta più vicine a recuperare ciò che è andato perduto.

Contenuto a cura di HCMR.

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