Nei laboratori dell’Università di Genova, i giovani individui di Ericaria amentacea, precedentemente conosciuta come Cystoseira amentacea varietà stricta, stavano già prosperando.
Dopo aver raccolto centinaia di apici fertili e averli posizionati su dischi di argilla per la coltivazione, la procedura di riproduzione è stata eseguita con successo dai nostri ricercatori. Molte plantule sono spuntate sui dischetti e sono state curate con estrema attenzione in laboratorio.
Dopo qualche settimana, i talli di Cystoseira erano cresciuti abbastanza da coprire i dischi di argilla. Era ora di trasferirli sulla costa rocciosa!
Ecco perché qualche giorno fa, il team di Valentina Asnaghi ha traspiantato le giovani alghe nel sito ricevente.
La specie restaurata in questo punto vive nella zona intertidale, dove le onde vengono a infrangersi sulle scogliere rocciose semi-sommerse. I dischi sono stati fissati direttamente agli scogli utilizzando viti in acciaio inox, senza resine artificiali o altre sostanze potenzialmente inquinanti.
La prossima fase del progetto consisterà nel monitorare il sito per misurare l’efficacia del restauro. I ricercatori valuteranno sia la copertura che la salute della nuova foresta algale nel sito ricevente e il recupero dei servizi ecosistemici associati.
Sia i visitatori che gli utenti dell’AMP di Bergeggi possono aiutare il progetto REEForest!
I dischi devono essere protetti, non dovrebbero essere calpestati né danneggiati in alcun modo.
Poiché l’area di ripopolamento non è completamente sommersa, gli utenti dell’Area Marina Protetta devono prestare molta attenzione per garantire la sicurezza delle giovani alghe.
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